Biografia

Nicola Rubino è uno scultore italiano del 900 nato ad Alcamo (TP) il 3 aprile 1905. Ha vissuto a Roma, dalla seconda metà degli anni Venti fino all'inizio degli anni Ottanta, ed ha svolto la sua attività artistica nel suo studio di via Margutta 51/A. E' considerato un esponente della corrente artistica culturale denominata "Scuola Romana".

Trasferitosi a Roma, appena ventenne, studia presso l'Accademia di Belle Arti insieme a diversi artisti della "Scuola Romana" come Mario Mafai, Giovanni Omiccioli, Pericle Fazzini e Gentilizi. In questi anni partecipa alla vita culturale della capitale stabilendo, nel tempo, rapporti di amicizia con artisti ed intellettuali come Sarra, Guttuso e Fellini.

Nel 1940 realizza le sculture "L'Atleta" ed il gruppo "Fontana dei Centauri" per il Foro Italico di Roma e, nel 1942, partecipa alla IV Quadriennale di Roma. In seguito, nel 1947, realizza la statua "L'Assunta" per la Cattedrale di Messina e nel 1948 partecipa alla Rassegna d'arte figurativa di Roma. Nel 1952 partecipa alla V Quadriennale di Roma ed alla Biennale di Venezia; inoltre, espone le sue opere all'estero in diversi paesi, tra i quali, la Grecia, la Turchia e l'Egitto e realizza una Via Crucis in bronzo per la Cattedrale di Pantelleria. Nello stesso anno ottiene un premio alla Mostra di Frosinone ed una targa in bronzo quale vincitore di un concorso bandito dall'Italcable.

Tra il 1953 ed il 1959 partecipa alla Mostra d'arte del Mezzogiorno di Roma (1953), di Napoli (1953 e 1954) ed alla Mostra Internazionale della medaglia (Palazzo Venezia - Roma). Nel 1953 si aggiudica uno dei dieci premi al concorso per il monumento al Prigioniero Politico Ignoto. Partecipa alla Biennale di Venezia nel 1954 e nel 1956, anno in cui, presenta una mostra personale di medaglie. Nello stesso anno espone quattro opere alla Quadriennale di Roma.

Nel 1956 ottiene l'incarico di maggior prestigio della sua carriera : il Ministero dei Trasporti gli commissiona la realizzazione del Portale, in pietra d'Istria, per la stazione di Venezia Santa Lucia.

Ottiene riconoscimenti importanti nel 1957 al Premio Avezzano e nel 1959 alla Mostra di Arti Figurative di Roma e del Lazio; inoltre partecipa, nel 1958, al Premio Internazionale Città di Carrara e l'anno dopo alla "Mostra Internazionale delle Medaglie" alla Zecca di Bruxelles. Nel periodo dal 1953 al 1959 realizza opere come la Madonna, in bronzo, per la Chiesa di Santa Chiara di Roma (1955), le sette stazioni della Via Crucis in bronzo per la Chiesa di Santa Maria della Mercede in Roma (1957) e la stazione della Via Crucis (La Crocifissione) per la parrocchia di Avilla di Buia a Udine (1959).
Nel 1959 vince un concorso bandito dalla Provincia di Roma e realizza un bassorilievo in bronzo per l'Istituto Tecnico "Maffeo Pantaleoni" di Roma; inoltre realizza un pannello e formelle in ceramica per le costruzioni INA-CASA (1959). Nei primi anni Sessanta realizza i bassorilievi, in bronzo, della settecentesca Porta Palermo di Alcamo e quello in gesso raffigurante "Cristo Lavoratore" per la Cittadella Cristiana di Assisi (1961); nel 1962 realizza un "Battesimo di Gesu'" per la chiesa di San Gregorio VII di Roma. Partecipa, nel 1963, alla Rassegna Arti Figurative di Roma e del Lazio e, con due opere, alla Mostra Concorso di Arti Figurative dell'INPS; inoltre realizza quindici medaglie che presenta alla "Esposizione Internazionale della medaglia religiosa contemporanea" (Palazzo Braschi - Roma).

Nel 1964 presenta cinque medaglie alla "Exposicion de la medalla actual" di Madrid. Nel periodo compreso tra il 1964 ed il 1973 vince 5 concorsi e realizza i bassorilievi, in marmo e bronzo, destinati agli edifici dell'INPS di Lecce, Campobasso, Roma Eur, Siracusa e Cuneo. Nel 1965 partecipa, con cinque opere, alla Quadriennale di Roma ed espone, a Parigi, nove medaglie alla Mostra "La medalle italienne à la Monnale de Paris". Due anni dopo, nel 1967, presenta nove medaglie all'Esposizione della medaglia francese italiana spagnola (Palazzo Braschi) a Roma.
Lo scultore siciliano viene premiato, nel 1968, con una medaglia d'oro alla Mostra del Sindacato degli artisti e riceve una targa ed una coppa d'argento alla Mostra di scultura al Casale dell'Arte di Ladispoli. In seguito le sue opere sono esposte a Roma, nel 1972, in una mostra personale presso la Galleria "II Camino" e nel 1973 presso il Club Internazionale dell'Antiquariato. Nel 1977 Nicola Rubino espone i suoi quadri nella sua prima personale di pittura alla Galleria "San Marco" di Roma.

Dopo la sua morte avvenuta a Roma il 25 Febbraio 1984, la moglie Anna Maria Faraci ed i figli Francesco e Antonella dispongono che alcune opere (ventisei sculture e dieci quadri) vengano donate al Comune di Alcamo, con l'impegno di destinarle al museo presso il Castello dei Conti di Modica.
Durante il periodo natalizio del 1989 quindici sculture di Nicola Rubino, donate al Comune di Alcamo, vengono esposte presso la Chiesa di S. Caterina d'Alessandria, per iniziativa dell'Associazione Artecentro di Alcamo.
Dieci anni dopo, il 24 Aprile 1999 viene intitolata al Maestro Nicola Rubino la Sala Mostre del Centro Congressi Marconi di Alcamo. Il 20 Aprile 2007 viene inaugurata la gipsoteca dedicata allo scultore Nicola Rubino presso il Castello dei Conti di Modica di Alcamo.
Nicola Rubino è tra i maggiori esponenti della scultura internazionale e le sue opere, oltre ad essere presenti in numerose città italiane, sono conservate nella gipsoteca del Collegio dei Gesuiti di Alcamo.